Sicurezza sul Lavoro
DUVRI: Cos’è, Quando è Obbligatorio e Cosa Deve Contenere
Dott. Luigi Ria · 27 Agosto 2026
Chiami la ditta di pulizie in azienda? Fai entrare un manutentore per riparare il condizionatore? Hai appaltato la logistica interna a una cooperativa? In tutti questi casi la legge ti chiede di gestire le interferenze tra la tua attività e quella dell’impresa esterna — e in molti casi di redigere un documento specifico: il DUVRI, Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze. È uno degli adempimenti più ignorati dalle PMI italiane, eppure gli infortuni “da interferenza” (il manutentore che cade dalla scala aziendale, l’addetto alle pulizie investito dal muletto) sono tra i più frequenti e tra i più costosi in termini di responsabilità.
In questa guida vediamo cos’è il DUVRI, quando è obbligatorio e quando no, chi deve redigerlo, cosa deve contenere e quali responsabilità comporta la sua omissione.
Indice dei contenuti
- Cos’è il DUVRI e cosa sono i rischi da interferenza
- Quando è obbligatorio (e quando no)
- Chi deve redigerlo
- Cosa deve contenere
- I costi della sicurezza nei contratti d’appalto
- La verifica di idoneità tecnico-professionale
- Sanzioni e responsabilità
- Conclusioni
Cos’è il DUVRI e cosa sono i rischi da interferenza
Il DUVRI è il documento previsto dall’art. 26 del D.Lgs 81/2008 che il datore di lavoro committente deve redigere quando affida lavori, servizi o forniture a imprese appaltatrici o lavoratori autonomi all’interno della propria azienda (o di una singola unità produttiva).
I rischi da interferenza sono quelli che nascono dal contatto tra attività diverse che si svolgono nello stesso luogo. Esempi concreti:
- L’impresa di pulizie che lava i pavimenti mentre i dipendenti transitano (rischio scivolamento)
- Il manutentore che lavora sul quadro elettrico mentre l’attività prosegue (rischio elettrico per terzi)
- Il corriere che movimenta merci con transpallet nei corridoi aziendali (rischio investimento)
- L’impresa edile che ristruttura un’ala mentre l’altra resta operativa (polveri, rumore, caduta materiali)
- Due appaltatori diversi che lavorano contemporaneamente nella stessa area
📌 Il concetto chiave: il DVR di ciascuna impresa copre i rischi “propri” della sua attività. Il DUVRI copre i rischi che nascono dall’incrocio tra attività diverse — rischi che nessuno dei singoli DVR può vedere da solo.
Quando è obbligatorio (e quando no)
Il DUVRI è obbligatorio quando ricorrono tutte queste condizioni:
- C’è un contratto di appalto, d’opera o di somministrazione
- I lavori si svolgono all’interno dell’azienda del committente (o in luoghi nella sua disponibilità giuridica)
- Esistono possibili interferenze tra le attività
I casi di esonero
L’art. 26 comma 3-bis esonera dal DUVRI:
- Servizi di natura intellettuale (consulenze, progettazioni, formazione in aula)
- Mere forniture di materiali senza posa in opera o installazione
- Lavori o servizi di durata non superiore a 5 uomini-giorno, purché non comportino rischi particolari (lavori in quota, spazi confinati, rischio incendio elevato, agenti cancerogeni, amianto, atmosfere esplosive)
Attenzione al calcolo dei 5 uomini-giorno: si intende la somma delle giornate-uomo dell’intero appalto. Un intervento di 2 tecnici per 3 giorni fa 6 uomini-giorno: DUVRI obbligatorio. E anche sotto soglia, resta comunque l’obbligo di cooperazione e coordinamento (comma 2) e di informazione reciproca sui rischi — semplicemente non serve il documento formale.
Il DUVRI non va confuso con il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) dei cantieri edili: quando l’appalto configura un cantiere ai sensi del Titolo IV (lavori edili o di ingegneria civile), si applicano le regole dei cantieri con coordinatore per la sicurezza, e il PSC sostituisce il DUVRI per quelle lavorazioni.
Chi deve redigerlo
Il DUVRI è redatto dal datore di lavoro committente — non dall’appaltatore. È il committente che conosce il proprio ambiente, i propri rischi e le sovrapposizioni tra le attività. Nella pratica:
- Il committente redige il DUVRI preliminare in fase di gara/contratto, allegandolo al contratto d’appalto
- Il documento viene integrato e aggiornato con le informazioni dell’appaltatore prima dell’avvio dei lavori
- In caso di modifiche in corso d’opera (nuove lavorazioni, nuove imprese), il DUVRI va aggiornato
Per i contratti in cui il committente non è datore di lavoro (es. condominio che appalta lavori), l’obbligo di redazione ricade sul soggetto committente nei limiti previsti dalla norma. Nei contratti pubblici, il DUVRI è redatto dalla stazione appaltante.
Cosa deve contenere
Un DUVRI completo si articola in queste sezioni:
- Anagrafica del committente e delle imprese appaltatrici/lavoratori autonomi
- Descrizione delle attività oggetto dell’appalto: luoghi, orari, durata, attrezzature utilizzate
- Rischi specifici dell’ambiente del committente comunicati all’appaltatore (impianti, aree pericolose, procedure di emergenza, piano di evacuazione)
- Individuazione delle interferenze: analisi delle sovrapposizioni spaziali e temporali tra le attività
- Misure di prevenzione e protezione per eliminare o ridurre le interferenze: sfasamento temporale delle lavorazioni, delimitazione delle aree, percorsi separati, procedure di coordinamento, DPI aggiuntivi
- Costi della sicurezza da interferenza (non soggetti a ribasso)
- Verbali di coordinamento e riunioni preliminari
- Firme di committente e appaltatori per presa visione e accettazione
⚠️ Il DUVRI “fotocopia” scaricato da internet ha lo stesso problema del DVR generico: se non descrive le interferenze reali di quello specifico appalto in quella specifica azienda, è considerato non idoneo. In caso di infortunio, un DUVRI generico può addirittura aggravare la posizione del committente, perché dimostra che il tema era noto ma gestito solo formalmente.
I costi della sicurezza nei contratti d’appalto
L’art. 26 comma 5 impone di indicare nei contratti di appalto i costi delle misure per eliminare o ridurre i rischi da interferenze. Caratteristiche:
- Vanno indicati specificamente nel contratto (non basta la formula “compresi nel prezzo”)
- Non sono soggetti a ribasso d’asta o negoziale
- Comprendono: apprestamenti (delimitazioni, segnaletica), DPI aggiuntivi per le interferenze, procedure di coordinamento, riunioni, eventuale presenza di preposti dedicati
La mancata indicazione dei costi della sicurezza rende il contratto nullo ai sensi dell’art. 1418 c.c. — un rischio contrattuale enorme che molte aziende ignorano quando usano modelli di contratto datati.
La verifica di idoneità tecnico-professionale
Prima di far entrare qualunque impresa o lavoratore autonomo in azienda, il committente deve verificarne l’idoneità tecnico-professionale (art. 26 comma 1). La verifica minima comprende:
- Certificato di iscrizione alla CCIAA con oggetto sociale coerente con i lavori affidati
- Autocertificazione dell’impresa del possesso dei requisiti di idoneità tecnico-professionale
- Per una verifica più solida (buona prassi): DURC regolare, elenco dei lavoratori impiegati con relative formazioni, attestati e idoneità sanitarie, DVR dell’appaltatore, polizza RCT/RCO
Affidare lavori a un’impresa priva di requisiti espone il committente a culpa in eligendo: in caso di infortunio, risponde per aver scelto un appaltatore inidoneo. È il motivo per cui le aziende strutturate usano vere e proprie check-list di qualifica fornitori — uno strumento che consigliamo anche alle PMI, come parte del sistema di autocontrollo aziendale.
Sanzioni e responsabilità
| Violazione | Sanzione |
|---|---|
| Mancata redazione del DUVRI | Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da €1.638 a €6.553 |
| Mancata verifica idoneità tecnico-professionale | Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da €1.228 a €5.896 |
| Mancata informazione sui rischi specifici | Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da €1.228 a €5.896 |
| Mancata indicazione costi sicurezza nel contratto | Nullità del contratto (art. 1418 c.c.) |
Sul piano civilistico, l’art. 26 comma 4 prevede la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore per i danni ai lavoratori non indennizzati dall’INAIL. In caso di infortunio di un lavoratore dell’appaltatore per un rischio da interferenza non gestito, il committente risponde penalmente (lesioni o omicidio colposo) e civilmente — anche se l’infortunato non è un suo dipendente.
Conclusioni
Il DUVRI è l’adempimento che protegge l’azienda ogni volta che “qualcuno di esterno” varca i cancelli per lavorare. Tre elementi da verificare subito:
- Hai un elenco aggiornato di tutte le imprese esterne che operano regolarmente nella tua azienda (pulizie, manutenzioni, logistica, vending)?
- Per ciascun appalto con interferenze esiste un DUVRI firmato e allegato al contratto, con i costi della sicurezza indicati?
- Hai raccolto la documentazione di idoneità tecnico-professionale di ogni appaltatore prima dell’avvio dei lavori?
Devi redigere un DUVRI o qualificare i tuoi appaltatori?
Lo Studio Tecnico Ria offre consulenza per la gestione degli appalti in sicurezza: redazione del DUVRI, verifica di idoneità tecnico-professionale delle imprese e procedure di coordinamento. Contattaci per una consulenza. Per modelli e check-list pronti all’uso, visita lo shop RIA SAFE – Nomine e Procedure e le check-list di conformità.
Hai bisogno di una consulenza?
Il Dott. Luigi Ria è a disposizione per rispondere alle tue domande sulla sicurezza sul lavoro. Prima consulenza gratuita.
Potrebbe interessarti