Primo soccorso
Primo soccorso aziendale: gruppi A, B, C, addetti, formazione e cassetta
Dott. Luigi Ria · 21 Settembre 2026
Un collega si accascia al suolo, un operaio si taglia con la flessibile, una cliente sviene nel negozio: nei primi minuti di un’emergenza sanitaria, prima dell’arrivo del 118, conta solo una cosa — che in azienda ci sia qualcuno che sa cosa fare e abbia i presidi per farlo. L’organizzazione del primo soccorso aziendale è disciplinata dal DM 388/2003 e dall’art. 45 del D.Lgs 81/2008: classificazione dell’azienda nei gruppi A, B o C, addetti formati con corsi specifici, cassetta di pronto soccorso o pacchetto di medicazione, procedure di attivazione dei soccorsi.
In questa guida vediamo come si classifica l’azienda, quanti addetti servono, i corsi di formazione (12 o 16 ore) con l’aggiornamento triennale, cosa deve contenere la cassetta di pronto soccorso e gli errori più comuni.
Indice dei contenuti
- Gruppi A, B e C: come si classifica l’azienda
- Quanti addetti al primo soccorso servono
- La formazione: corsi da 12 o 16 ore
- Cassetta di pronto soccorso e pacchetto di medicazione
- Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio?
- Le procedure di emergenza sanitaria
- Sanzioni
- Conclusioni
Gruppi A, B e C: come si classifica l’azienda
Il DM 388/2003 classifica le aziende in tre gruppi, da cui dipendono formazione e presidi:
| Gruppo | Chi vi rientra |
|---|---|
| A | Aziende con attività industriali soggette a obbligo di notifica/rapporto (Seveso), centrali termoelettriche, nucleare, estrattive e minerarie, lavori in sotterraneo, fabbricazione esplosivi; aziende con oltre 5 lavoratori appartenenti ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4; aziende agricole con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato |
| B | Aziende con 3 o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A |
| C | Aziende con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo A |
La classificazione va formalizzata nel DVR (o in documento allegato), perché determina obblighi diversi. Il dato dell’indice infortunistico INAIL del proprio gruppo tariffario si verifica sulle tabelle ufficiali: settori come edilizia, metalmeccanica pesante, lavorazione legno hanno indici sopra soglia — e quindi molte PMI di questi comparti sono gruppo A senza saperlo, con formazione da 16 ore invece che da 12 e obbligo di comunicazione all’ASL competente.
Quanti addetti al primo soccorso servono
Come per gli addetti antincendio, la legge chiede un numero “sufficiente” senza fissare proporzioni rigide. I criteri operativi consolidati:
- Almeno 1 addetto sempre presente per ogni turno di lavoro e per ogni sede/unità produttiva
- Almeno 2 addetti formati anche nelle piccole realtà, per coprire ferie e assenze
- Nei siti articolati (piani, capannoni, aree distanti): addetti distribuiti in modo da garantire intervento rapido ovunque
- Il datore di lavoro può svolgere direttamente l’incarico nelle piccole imprese, previa formazione
Gli addetti vanno designati formalmente per iscritto e non possono rifiutare l’incarico se non per giustificato motivo. La designazione va portata a conoscenza di tutti i lavoratori (es. cartello con nomi e recapiti interni presso la cassetta di pronto soccorso).
La formazione: corsi da 12 o 16 ore
| Gruppo | Corso base | Aggiornamento |
|---|---|---|
| A | 16 ore | 6 ore ogni 3 anni |
| B e C | 12 ore | 4 ore ogni 3 anni |
Il corso è tenuto da personale medico (con possibile collaborazione di infermieri per la parte pratica) e comprende obbligatoriamente esercitazioni pratiche: posizione laterale di sicurezza, rianimazione cardiopolmonare (RCP), disostruzione delle vie aeree, emostasi. Per questo non è erogabile in e-learning asincrono: la parte pratica richiede presenza (o al più modalità miste con pratica in presenza).
L’aggiornamento triennale riguarda almeno le capacità di intervento pratico. È tra le scadenze più dimenticate: molte aziende formano gli addetti una volta e non li aggiornano mai — l’attestato scaduto equivale, per l’organo di vigilanza, ad addetto non formato.
Cassetta di pronto soccorso e pacchetto di medicazione
La dotazione minima dipende dal gruppo:
- Gruppi A e B: cassetta di pronto soccorso (contenuto minimo dell’Allegato 1 al DM 388/2003) + un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il 118
- Gruppo C: pacchetto di medicazione (Allegato 2, contenuto ridotto) + mezzo di comunicazione
Il contenuto della cassetta (Allegato 1) comprende tra l’altro: guanti sterili monouso (5 paia), soluzione cutanea di iodopovidone, soluzione fisiologica, compresse di garza sterile di varie misure, teli sterili, pinzette sterili, rete elastica, cotone idrofilo, cerotti, bende, forbici, lacci emostatici, ghiaccio pronto uso, sacchetti per rifiuti sanitari, termometro, sfigmomanometro, istruzioni sul primo soccorso.
⚠️ Gli errori classici: cassetta presente ma con presidi scaduti (soluzioni, disinfettanti e ghiaccio istantaneo hanno scadenza); cassetta svuotata e mai reintegrata; cassetta chiusa a chiave “perché rubano i cerotti” (deve essere accessibile!); nessun responsabile del controllo periodico. Soluzione: assegnare a un addetto la verifica mensile con check-list firmata.
Il defibrillatore (DAE) è obbligatorio?
Per la generalità delle aziende il DAE non è obbligatorio, ma lo è per specifiche realtà: società sportive professionistiche e dilettantistiche (D.M. Balduzzi e ss.), e in taluni contesti regolati (impianti sportivi, alcune previsioni regionali per luoghi ad alta frequentazione). La L. 116/2021 ne promuove la diffusione progressiva nei luoghi pubblici.
Anche dove non obbligatorio, il DAE è un investimento sensato per aziende con molti lavoratori o aperte al pubblico: costa 800-1.500 euro, e l’uso da parte di personale non sanitario è consentito (la legge 116/2021 ha esteso l’uso anche a chi non ha formazione specifica in caso di necessità, con la guida della centrale 118). Resta fortemente consigliata la formazione BLSD (5 ore circa) per gli addetti.
Le procedure di emergenza sanitaria
L’organizzazione del primo soccorso va integrata nelle procedure di emergenza aziendali (e nel PEE dove presente):
- Chi rileva l’emergenza allerta l’addetto al primo soccorso (nominativi e recapiti esposti)
- L’addetto valuta la scena in sicurezza e presta i primi soccorsi secondo la formazione
- Chiamata al 112/118 con informazioni chiare: luogo esatto, accessi, natura dell’evento, condizioni dell’infortunato
- Una persona viene incaricata di accogliere i soccorsi al cancello/ingresso
- Dopo l’evento: registrazione, eventuale attivazione della procedura infortuni (certificato, denuncia INAIL nei termini)
Sanzioni
- Mancata designazione degli addetti al primo soccorso: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da €1.500 a €6.000
- Mancata formazione degli addetti: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da €1.474 a €6.388
- Assenza dei presidi (cassetta/pacchetto): sanzioni per violazione dell’art. 45 e del DM 388/2003
Conclusioni
Il primo soccorso è l’organizzazione che speri di non usare mai — e che deve funzionare perfettamente l’unica volta che serve. Tre verifiche immediate:
- Conosci il gruppo (A, B o C) della tua azienda e la classificazione è documentata nel DVR?
- Gli addetti sono designati per iscritto, formati e con aggiornamento triennale in corso di validità?
- La cassetta è completa, non scaduta e qualcuno la verifica periodicamente con check-list?
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