Sicurezza sul Lavoro
FAQ della settimana: patente a crediti e cantieri — 7 risposte pratiche
Dott. Luigi Ria · 02 Ottobre 2026
Diciottesimo appuntamento con la rubrica del venerdì! Oggi affrontiamo la patente a crediti per i cantieri, il sistema di qualificazione entrato in vigore il 1° ottobre 2024 e profondamente modificato dal D.L. 159/2025, convertito dalla Legge 198/2025. Le novità 2026 non sono di dettaglio: cambiano il momento in cui scatta la decurtazione, l’entità delle sanzioni e gli obblighi di verifica lungo tutta la filiera.
Le 7 FAQ di oggi fanno il punto su chi deve averla, come funziona il punteggio, cosa è cambiato dal 2026, cosa succede sotto i 15 crediti, come si recuperano, cosa deve verificare il committente e cos’è il nuovo badge di cantiere.
Le 7 domande di questa settimana
- Chi deve avere la patente a crediti?
- Come funziona il punteggio?
- Cosa è cambiato con le novità 2026?
- Cosa succede se scendo sotto i 15 crediti?
- Come si recuperano i crediti persi?
- Cosa deve verificare il committente?
- Cos’è il badge di cantiere?
Chi deve avere la patente a crediti?
L’obbligo, introdotto dal D.L. 19/2024 convertito dalla Legge 56/2024 attraverso la modifica dell’art. 27 del D.Lgs 81/2008, riguarda imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili di cui all’art. 89 comma 1 lettera a). È in vigore dal 1° ottobre 2024 e la patente è rilasciata in formato digitale dall’Ispettorato nazionale del lavoro.
Alcune precisazioni utili:
- Vale per cantieri pubblici e privati, in appalto e in subappalto
- Riguarda anche i lavoratori autonomi: per loro non sono richiesti la redazione del DVR né la designazione dell’RSPP, ma tutti gli altri requisiti sì
- Sono previste ipotesi di esonero per chi possiede documenti equivalenti, in particolare l’attestazione di qualificazione SOA in classifica pari o superiore a quella prevista
- Non riguarda chi effettua mere forniture o prestazioni di natura intellettuale
I requisiti per il rilascio comprendono iscrizione alla camera di commercio, DURC in corso di validità, DVR, DURF, designazione dell’RSPP e formazione in materia di salute e sicurezza per datore di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori.
Come funziona il punteggio?
La patente viene rilasciata con una dotazione iniziale di 30 crediti, incrementabile fino a un massimo complessivo previsto dalla norma in presenza di determinate condizioni: anzianità dell’impresa, assenza di provvedimenti nel tempo, investimenti in salute e sicurezza e adozione di modelli organizzativi.
I crediti vengono decurtati in presenza di provvedimenti che accertano violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con entità graduata in funzione della gravità: infortuni con conseguenze permanenti o mortali comportano le decurtazioni più elevate, violazioni della disciplina prevenzionistica quelle intermedie.
La soglia operativa è di 15 crediti: al di sotto, l’impresa o il lavoratore autonomo non può operare in cantiere.
Cosa è cambiato con le novità 2026?
È il capitolo più importante di questa FAQ, perché le modifiche introdotte dal D.L. 159/2025 convertito dalla Legge 198/2025 — e chiarite dalla circolare INL n. 1 del 26 febbraio 2026 — rendono il sistema sensibilmente più rigido.
| Aspetto | Fino al 31/12/2025 | Dal 2026 |
|---|---|---|
| Momento della decurtazione | Alla definitività del provvedimento (ordinanza non più impugnabile o sentenza passata in giudicato) | Alla notifica del verbale unico di accertamento, anche se l’atto è ancora impugnabile |
| Lavoratore irregolare | Calcolo legato alle giornate di lavoro prestate | Misura fissa: 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare |
| Sanzione per assenza di patente o punteggio sotto 15 | 10% del valore dei lavori con minimo inferiore | 10% del valore dei lavori, con minimo innalzato a 12.000 euro |
| Mantenimento crediti extra | Autocertificazione | Caricamento obbligatorio delle evidenze documentali |
⚠️ Il punto che cambia tutto: la decurtazione immediata alla notifica del verbale significa che un’impresa può trovarsi sotto soglia prima ancora di poter contestare l’accertamento. E l’INL ha precisato che, anche se l’illecito viene sanato successivamente — per esempio tramite diffida — la decurtazione già scattata resta efficace. Il margine di manovra si è drasticamente ridotto: l’unica strategia è la prevenzione a monte.
Sul fronte dei controlli, gli ispettori verificano il punteggio in tempo reale e sono state avviate procedure di verifica da remoto, con incrocio tra i flussi contributivi e la banca dati della patente: il sistema può generare alert automatici quando rileva lavoratori attivi in cantieri di imprese senza copertura sufficiente.
Cosa succede se scendo sotto i 15 crediti?
L’impresa o il lavoratore autonomo deve sospendere le attività in cantiere. È previsto un unico temperamento: la possibilità di ultimare i lavori già avviati, a condizione che lo stato di esecuzione dell’appalto abbia superato il 30% del valore del contratto.
Le conseguenze pratiche vanno oltre il singolo cantiere: impossibilità di acquisire nuove commesse in ambito edile, esclusione dalle gare, danno reputazionale nei confronti dei committenti che — come vedremo — hanno l’obbligo di verificare. Per un’impresa che lavora prevalentemente in cantiere, scendere sotto soglia significa fermarsi.
Da qui l’importanza del monitoraggio continuo del punteggio nel portale INL: con il nuovo regime, l’impresa deve accorgersi della decurtazione appena avviene, non quando un committente le chiede la patente.
Come si recuperano i crediti persi?
Il recupero avviene principalmente attraverso la formazione, con regole precise fissate dall’Ispettorato nazionale del lavoro:
- La formazione deve essere ulteriore rispetto a quella obbligatoria e non può valere contemporaneamente come aggiornamento ordinario
- Deve essere coerente con le violazioni che hanno determinato la decurtazione
- I corsi devono concludersi con un test di apprendimento superato con almeno il 70% di risposte corrette
- È richiesta una frequenza minima del 90% delle ore programmate
- Il criterio di riconoscimento indicato dall’INL è di 0,25 crediti per ogni ora di formazione, con arrotondamento per difetto
Sono valutabili anche gli investimenti in salute e sicurezza documentati. Dal 2026, come detto, non basta più l’autocertificazione: occorre caricare le evidenze — attestati, fatture di acquisto, verbali di audit — che il sistema incrocia con le banche dati.
Il conto è presto fatto: recuperare i 5 crediti persi per un solo lavoratore irregolare richiede 20 ore di formazione aggiuntiva. È un meccanismo pensato per rendere la prevenzione più conveniente del recupero.
Cosa deve verificare il committente?
Questo è il punto che riguarda anche chi non è un’impresa edile. Il committente — pubblico o privato — deve verificare il possesso e la validità della patente a crediti da parte di tutti i soggetti della catena di appalto, prima della consegna del cantiere e periodicamente durante i lavori.
Ne discendono tre obblighi operativi:
- Inserire nei contratti di subappalto clausole che obblighino i subappaltatori a comunicare tempestivamente le variazioni del punteggio
- Aggiornare la notifica preliminare ogni volta che un nuovo subappaltatore entra nella filiera
- Documentare le verifiche effettuate, con data ed esito, all’interno del fascicolo di qualifica dell’impresa
La verifica della patente si affianca — e non sostituisce — la verifica dell’idoneità tecnico-professionale prevista dagli artt. 26 e 90. Anche il committente privato che fa ristrutturare casa, o l’amministratore che affida lavori condominiali, è tenuto a questi controlli: la responsabilità del committente in edilizia è ampia e non delegabile all’impresa.
Cos’è il badge di cantiere?
È la novità operativa più visibile del 2026. Le imprese che operano nei cantieri edili in appalto o subappalto, pubblico o privato, devono fornire ai dipendenti la tessera di riconoscimento già prevista dal D.Lgs 81/2008, integrata con un codice univoco anticontraffazione. Il badge può essere reso disponibile anche in modalità digitale, tramite strumenti interoperabili con il SIISL.
La circolare INL ha chiarito un aspetto che generava confusione: il badge di cantiere non sostituisce la tessera di riconoscimento, ma vi aggiunge la componente del codice univoco. Restano quindi validi i contenuti già previsti — fotografia, generalità del lavoratore, indicazione del datore di lavoro — con l’elemento identificativo in più.
La logica complessiva è chiara: incrociare identità del lavoratore, impresa di appartenenza, regolarità contributiva e punteggio della patente in un unico sistema verificabile in tempo reale. Per le imprese significa che l’irregolarità diventa molto più difficile da nascondere e molto più rapida da sanzionare.
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Lo Studio Tecnico Ria offre consulenza per la sicurezza nei cantieri: verifica dei requisiti per la patente a crediti, incarichi di CSP e CSE, redazione di PSC e POS, supporto ai committenti nella qualifica delle imprese e formazione del personale. Scrivici la tua domanda: potrebbe diventare protagonista delle FAQ della prossima settimana. Check-list di qualifica su RIA SAFE.
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