La scelta e la corretta installazione degli estintori è un elemento fondamentale nella prevenzione incendi in azienda. Gli estintori devono essere adeguati al tipo di rischio presente, correttamente distribuiti e sottoposti a manutenzione periodica.
Obbligo normativo
Il riferimento principale è il DM 3 settembre 2021, che stabilisce che ogni luogo di lavoro deve essere dotato di adeguati mezzi di estinzione, facilmente accessibili e in numero sufficiente in base alla dimensione e alla tipologia dell’attività.
Tipologie di estintori
Gli estintori si classificano principalmente in base al tipo di agente estinguente:
- Estintori a polvere: versatili, adatti a fuochi di classe A, B e C
- Estintori a CO₂ (anidride carbonica): indicati per fuochi di classe B, ideali per ambienti con apparecchiature elettriche
- Estintori ad acqua nebulizzata o con additivi: per fuochi di classe A e B, non indicati per impianti elettrici
- Estintori a schiuma: per liquidi infiammabili (classe B), spesso usati nel settore industriale e nei magazzini
- Estintori a idrocarburi alogenati (ormai dismessi o molto rari, sostituiti da alternative meno impattanti)
Le classi di fuoco
Per scegliere l’estintore giusto è essenziale conoscere la classe di incendio:
- Classe A: materiali solidi (legno, carta, tessuti)
- Classe B: liquidi infiammabili (benzina, solventi)
- Classe C: gas infiammabili (metano, GPL)
- Classe D: metalli combustibili (alluminio, magnesio)
- Classe F: oli e grassi da cucina (uso specifico, ad esempio in mense)
Come scegliere l’estintore in base al rischio
Ogni attività deve valutare il proprio livello di rischio incendio (basso, medio, elevato) e scegliere estintori adeguati:
- Uffici e ambienti a basso rischio: estintori a polvere da 6 kg o CO₂ da 2-5 kg
- Magazzini, officine, autorimesse: estintori a polvere da 9 kg e CO₂ per quadri elettrici
- Cucine industriali e mense: estintori a schiuma o specifici per classe F
- Laboratori e impianti con presenza di gas o metalli: valutazione tecnica per estintori speciali (classe C e D)
Dove posizionare gli estintori
Secondo la normativa:
- devono essere ben visibili, facilmente accessibili e segnalati
- devono essere installati in prossimità di punti a rischio (quadri elettrici, cucine, macchinari)
- ogni estintore deve coprire un’area massima definita (ad esempio 200 m²)
- l’altezza di installazione consigliata è tra 1 m e 1,5 m dal pavimento
Manutenzione degli estintori
È obbligatoria la manutenzione periodica secondo la norma UNI 9994-1:2013:
- controllo semestrale
- revisione periodica ogni 36 mesi (o 18 mesi per estintori a CO₂)
- collaudo ogni 6 o 12 anni a seconda del tipo di estintore
Le verifiche devono essere affidate a tecnici abilitati e documentate tramite apposito registro antincendio.
Una corretta valutazione del rischio, un’adeguata scelta degli estintori e una manutenzione regolare sono condizioni indispensabili per la sicurezza antincendio. Il datore di lavoro ha la responsabilità di garantire che tutti i presidi siano idonei, efficienti e conformi alla normativa vigente.
